Geopal ® - Il palo d’acciaio autoancorante

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Know how

Un prodotto - una tecnica

Geopal è un palo d’acciaio che si infigge per avvitamento. La presenza di una lama elicoidale saldata all’estremità inferiore ne facilita l’infissione, così come avviene per una vite autofilettante.
Infatti, con l’ausilio di un avvitatore idraulico, l’infissione è rapida e senza vibrazioni, rendendo il palo particolarmente adatto per impieghi su aree urbane, a ridosso di fabbricati esistenti, anche in condizioni di precaria stabilità.
Grazie alla punta a vite, questo prodotto ha la peculiarità di poter essere utilizzato sia come palo che come tirante.

Le caratteristiche che rendono originale e vantaggioso questo prodotto hanno richiesto studi molto approfonditi ed impegnativi, volti a determinare sia i punti di forza che di debolezza di ogni sua parte strutturale interagente con il terreno, consentendo inoltre un’analisi completa anche degli aspetti economici su cui sviluppare tecnologia, organizzazione e competitività.

Con l’ausilio di un codice agli elementi finiti è stato possibile verificare il comportamento di questi pali su differenti condizioni geolitologiche, al fine di tabularne la capacità portante in diversi ambienti ed offrire risposte a varie esigenze.

In quanto prodotto industriale, prefabbricato e modulare, esso può essere allungato con elementi giuntabili in cantiere, così da poter raggiungere profondità anche superiori ai 20 metri.
Se impiegato come struttura provvisionale può essere, in taluni casi, svitato e recuperato, senza impatto sull’ambiente naturale.

Geopal è stato studiato e costruito appositamente per consentire alle imprese di realizzare rapidamente fondazioni profonde e tutti quei lavori riguardanti l’ancoraggio al suolo di strutture temporanee o permanenti che, con le tradizionali tecniche, richiedono tempi lunghi, organizzazione e costi piuttosto elevati.

Pali e tiranti a vite Geopal vengono realizzati nel rispetto della normativa vigente, sia per la qualità del prodotto, che per la funzione a cui sono destinati, con particolare riferimento all’Eurocodice 3 (UNI ENV 1993) – Progettazione delle Strutture in acciaio.

COMPONENTI STRUTTURALI

La struttura del palo Geopal può essere schematizzata come segue:

TESTA: estremità superiore del palo alla quale viene applicato il carico della sovrastuttura.

FUSTO: profilo tubolare cilindrico compreso tra la testa e il puntale del palo.

PUNTALE: parte di spira avvolta attorno al palo, il cui inviluppo dipende dal numero di elicoidi predeterminato.

PUNTA: parte iniziale dell’estremità inferiore del palo, avente sezione circolare massima ortogonale al fusto e ugual diametro della spira.

PUNTAZZA: estremità inferiore del palo che ne facilita l’infissione.

Componenti strutturali

MODULARITÀ DEI PALI E TIRANTI GEOPAL

Il palo Geopal, differentemente da quelli tradizionali, può essere giuntato per elementi modulari, fino a raggiungere la lunghezza voluta.
È possibile giuntare elementi di diversa metratura, permettendo l’infissione entro spazi di manovra limitati, dove la palificazione può risultare difficile o addirittura impossibile.

L’applicazione di prolunghe modulari semplici, o con spira, consente di aumentare ulteriormente la capacità portante complessiva del palo, o di ancoraggio del tirante.
Spesso i terreni da palificare presentano stratigrafie alternate da materiali di diversa litologia, consistenza e capacità portante. Si riscontrano infatti strati di sabbia e ghiaia inclusi in banchi di argilla dalle caratteristiche geotecniche molto differenti.
In presenza di tali situazioni il geotecnico potrà valutare se sfruttare opportunamente le diverse caratteristiche dei terreni attraversati dal palo applicando, ad hoc, una ulteriore spira, la cui area circolare saldata sul fusto potrebbe aumentarne la portata complessiva in modo significativo.
Tale applicazione, particolarmente collegata alla stratigrafia del terreno e alla sua natura e consistenza, dovrà essere valutata caso per caso da un tecnico capace di sfruttare al meglio l’alta capacità portante di questi micropali.

Queste determinazioni richiedono ovviamente la perfetta conoscenza del sottosuolo da palificare e, quindi, il supporto di un congruo numero di prove geognostiche in sito. Di fatto, si tratta di interventi mirati, da valutare caso per caso.


Modularità         Modularità         Modularità         Modularità Modularità grafico 1 Modularità grafico 2
  • A = palo galleggiante su terreni coesivi
  • B = palo modulare costituito da prolunghe semplici
  • C = palo modulare con prolunghe spiralate.
Modularità Modularità

PALI GALLEGGIANTI

Ultimo ritrovato dei pali a vite sono quelli "galleggianti", così denominati per la notevole capacità portante che possono avere senza raggiungere uno strato duro di alta resistenza.
Essi costituiscono oggi una soluzione molto vantaggiosa per le imprese, laddove le condizioni geologiche e geotecniche del sito da palificare richiedono prodotti speciali e soluzioni mirate.

Il calcolo della loro capacità portante è semplice ed intuitivo, ma richiede una dettagliata conoscenza del sottosuolo poiché, trattandosi di un palo “sospeso”, la sua portata dipende rigorosamente dalle caratteristiche litostratigrafiche e geotecniche dei terreni.


Opere fondazionali

PROVE DI LABORATORIO

 


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VERIFICHE TECNICHE

 


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PROVE DI CARICO (D.M. 14/01/2008)

Sui pali di fondazione devono essere eseguite prove di carico statiche di verifica per controllarne la corretta esecuzione e il comportamento sotto le azioni di progetto, come previsto dal § 6.4.3.7.2 del D.M. 14 Gennaio 2008, in cui si riporta anche il numero di prove da effettuarsi in base al numero di pali di progetto. Inoltre, il palo Geopal presenta una struttura che consente agevolmente di eseguire sia prove di progetto che di verifica in corso d’opera.

Geopal fa eseguire tali prove da ditta certificata, che opera secondo le norme americane ASTM D1143, integrate dalle raccomandazioni dell’AGI (Associazione Geotecnica Italiana).

Per il contrasto alla spinta del martinetto, Geopal fornisce un ottimale sistema di ancoraggio, costituito da 4 pali ad elica continua (vedi foto), fissati ad una doppia trave superiore in acciaio, che garantisce una resistenza perfettamente bilanciata sul palo da testare.

Il rilevamento dei cedimenti avviene tramite 3 comparatori digitali centesimali (0,01 mm), sostenuti da una struttura fissa non influenzata dalle operazioni di prova.

Vengono usati un martinetto idraulico Enerpav e una pompa idraulica con cavo di collegamento, munita di manometro tarato dall’Università di Padova. Tutta la strumentazione viene tarata e controllata periodicamente.

Geopal fornisce, inoltre, su richiesta del cliente, relazioni e valutazioni geotecniche dettagliate di tabelle e diagrammi carichi-cedimenti.


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